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Per l’undicesimo anno consecutivo Share Prize, indetto da Share Festival, la mostra italiana di arte elettronica, digitale e nuovi media è lieto di bandire il tema della futura edizione:
 
FRANKENSTEIN
IL MODERNO PROMETEO
 
Quest’anno sono 200 anni che “Frankenstein” fu pubblicato per la prima volta. L’autrice ha mantenuto l’anonimato, in modo che nessuno potesse sospettare che si trattasse di una femminista, adolescente, radicale e scappata in Italia.
Victor Frankenstein è un brillante studente universitario svizzero con un laboratorio privato. Victor, viola segretamente cadaveri e costruisce un gigante. Una notte tenebrosa, Victor “infonde la scintilla dell’Essere” nella sua creatura sovrumana.
 
Ma “il Mostro di Frankenstein” rimane senza nome. Ha una madre – Mary Wollstonecraft Shelley – ma non ha mai avuto un’identità legittima, da duecento anni a questa parte.
Illegittimo, amorale, squattrinato e nemmeno umano, Frankenstein è per antonomasia il rifugiato clandestino. L’Innominato non ha famiglia, non ha amici e non ha documenti. E’ un cittadino di nessun luogo che è caduto dal tavolo da laboratorio e vaga barcollando in un mondo da mito greco, inquieto, frammentato da epiche passioni e pieno di feroci orde armate di forconi. L’Innominato vaga per il globo. Ascolta e impara spiando la gente. Fa spesso favori gratuiti e addirittura lavora duramente senza essere ricompensato. Nonostante tutti questi vantaggi, la gente non si fida del Mostro che esiste, che diventa sempre più sfacciato, più forte e più abile ma non sarà mai davvero uno di noi.
Quando “diventa amico” delle persone, l’alieno diventa persino meno umano. Diventa un Troll; perde le staffe, esige una anima gemella donna e trama rappresaglie crudeli su innocenti spose. Chi più lo conosce più lo teme.
 
Il Moderno Prometeo è costretto a soffrire per il dono del fuoco?
Deve essere cacciato con torce e forconi dalla collerica ed arrabbiata comunità della Rete?
La Silicon Valley avrà mai un lieto fine hollywoodiano?
 
SHARE FESTIVAL XIII edizione, si occuperà delle molte potenti entità che l’umanità ha costruito e che sono attive tra di noi, immense, forti, non amate, spaventose, mitiche e Romanticamente tragiche. Sono vive! – noi siamo i figli di Mary Shelley e della figlia di Byron, Ada Lovelace.
Che ne è di loro – e che ne è di noi?

Jasmina Tešanovic
 
Una Giuria internazionale selezionerà 6 candidati al premio, che saranno invitati a partecipare alla consueta mostra, che si svolgerà a Torino a Maggio 2018.
Entro fine Marzo 2018 saranno resi noti i nomi degli artisti finalisti.

Bando di concorso Premio Share XI Edizione
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