Conferenza webdocumentario “A Sud di Pavese”

A Sud di Pavese
webdocumentario a cura di Matteo Bellizzi
design dell’interazione di Antonio Rollo
27 novembre 2008 ore 15.00
Circolo dei Lettori – Via Bogino 19, Torino

Piemonte Share in collaborazione con SteFilm,  all’interno del programma del Torino Film Festival,  presentano in anteprima il progetto di docuweb A Sud di Pavese. Questo progetto rappresenta la declinazione interattiva del film documentario  A Sud di Pavese che Matteo Bellizzi nella prossima stagione presenterà al pubblico.

Utilizzando come ancore i tre luoghi pavesiani per eccellenza, la Langa, Torino e il mare di Calabria, questo webdocumentario presenta un percorso che intreccia i testi di Pavese e le immagini, creando accostamenti inaspettati tra i luoghi e le storie narrate.
Il materiale cinematografico girato da Matteo Bellizzi diventa la sorgente per un documentario “aperto” che  mette fisicamente in scena il movimento che sta alla base del film: partire dalla letteratura per arrivare altrove,  incontrando storie nel nome di Pavese.

Su Pavese ci sembra di sapere se non tutto certamente molto: per la maggior parte delle persone è l’autore che si identifica con un immaginario provinciale legato alle colline delle Langhe, a Torino e alla casa editrice Einaudi, ma che è ricordato soprattutto per il suo libro “La luna e i falò” e per il tragico destino. Sono i suoi pensieri, le sue intime riflessioni che portano oggi molte persone, artisti, gente comune, a confrontarsi con il “mito” Pavese, con i suoi romanzi, con le sue poesie, con i suoi dissidi interiori.

Matteo Bellizzi è tornato  alla ricerca di storie là dove Pavese aveva trovato le sue, come se i luoghi fossero sorgenti ancora attive.
A Sud di Pavese rappresenta una modalità di approccio trasversale che può aiutare a riscoprire alcuni fondamenti della nostra cultura: pensando ad un pubblico giovane occorre comunicare l’idea che la letteratura, quando è grande, è capace di sfondare i confini di un libro per mescolarsi alla vita e diventare stimolo e spunto per osservare il mondo con occhi nuovi, con una consapevolezza  rinnovata e arricchita.

Il design dell’interazione è stato realizzato da Antonio Rollo, netartista che sperimenta fin dal primi anni 2000 le possibilità interattive dell’immagine in movimento in rete.

Scarica comunicato stampa.

http://www.asuddipavese.it

Anteprima Orchestra Meccanica Marinetti

ORCHESTRA MECCANICA MARINETTI
azione multimediale di Angelo Comino aka Motor
giovedì 20 novembre 2008 ore 18.30
Camera di commercio di Torino – Palazzo Birago di Borgaro
Via Carlo Alberto 16, Torino

Appuntamento giovedì 20 novembre 2008 nel barocco Palazzo Birago per assistere ad una performance artistica che abbina arte e tecnologia. L’Orchestra Meccanica Marinetti dell’artista Angelo Comino – in arte Motor – è il progetto selezionato dalla Camera di commercio di Torino e da Piemonte Share come pilota dell’operazione Action Sharing. L’Orchestra è costituita da due robot percussionisti che suonano “dal vivo” su bidoni d’acciaio sotto la guida di un performer. Il movimento e il lavoro delle fabbriche, che hanno letteralmente costruito la città di Torino, si mostrano attraverso i linguaggi digitali interattivi della contemporaneità. L’Orchestra, che rende anche un omaggio al poeta futurista Filippo Tommaso Marinetti, lega idealmente il passato industriale della città di Torino alla trasformazione in atto verso una città della conoscenza. Due robot percussionisti. Due bidoni d’acciaio. Un performer umano. La meccatronica e la musica. La ripetitività della produzione industriale che diventa gesto musicale. Un progetto che dal passato delle avanguardie italiane ritorna in tutta la sua contemporaneità per suggellare un nuovo rapporto tra l’uomo e la macchina. Orchestra Meccanica Marinetti è un progetto nato da Angelo Comino aka Motor, che implementa le luminose ispirazioni irrealizzabili all’epoca di Marinetti.

L’associazione culturale The Sharing, con la direzione artistica di Simona Lodi e Chiara Garibaldi, si occupa dal 2003 di creazione e promozione di arte e cultura digitale e raccoglie, sotto il nome di Piemonte Share, attività dedicate alla cultura digitale, alla ricerca e all’innovazione, legate ai media elettronici e ai new media. Piemonte Share che a sua volta negli anni ha potuto contare sul costante contributo della Camera di commercio di Torino, è un’occasione strategica per creare momenti di scambio, di esperienza e di apertura fra pubblico, artisti, esperti, ricercatori e appassionati. ACTION SHARING – produzioni multimediali è uno dei momenti topici inseriti all’interno del programma di Piemonte Share. Action Sharing è un metaprogetto. Un programma ”condiviso” dal territorio torinese che getta un ponte tra arte e impresa creando una piattaforma multidisciplinare e interdisciplinare dove artisti e ingegneri, ma anche scienziati, economisti, operatori sociali e insegnanti, si incontrano sul terreno comune della tecnologia, spinti gli uni dalla creatività, gli altri dall’innovazione.

La Camera di commercio di Torino ha adottato la proposta di Piemonte Share per alimentare una nuova visione della cultura, dove l’arte, non confinata in musei e gallerie, si apre alla società imprenditoriale e diventa motore per l’economia del territorio, chiamando a raccolta le risorse del design, dell’innovazione tecnologica, della creatività anche se già presenti nelle nostre aziende eccellenti e che ogni giorno le rendono più competitive.
Il progetto è stato realizzato grazie al Laboratorio Interdisciplinare di Meccatronica del Politecnico di Torino, Associazione Robotica Piemonte, Prima Electronics, Actua, Erxa, Virtual Reality & Multi Media Park, Visualeyes.

Guardando al passato e al futuro Orchestra Meccanica Marinetti rappresenta Torino. Oggi.

http://www.toshare.it/OMM

Share Out @ Fusion Festival 2008

share-out-fusion-festival-2008

Dopo il successo di SHARE OUT in TRANSMEDIALE FESTIVAL BERLINO e nell’olandese KUNSTVLAAI FESTIVAL AMSTERDAM, segnaliamo il prossimo evento, sempre firmato 02L, nella fuorviante ed entusiasmante cornice del FUSION FESTIVAL.

FUSION FESTIVAL, ormai giunto alla undicesima edizione, è una delle mete più ambite da chi cerca una completa immersione in un mondo parallelo. Ad un centinaio di km da Berlino, pulsante e camaleontica capitale europea, nella suggestiva cornice di un dismesso aeroporto russo, il festival vivrà il suo sviluppo per quattro giorni completi, tra i bassi pulsanti di 15 palchi, atmosfere agresti, antichi baluardi di un est tramontato, in un coacervo brulicante di quarantamila anime.

Accompagnati dalla crossover band ed entità non definita 02L > OUTSIDE STANDING LEVEL, sarà possibile assistere ad uno show irripetibile per grandezza e ardito talento tecnologico: tra la notte di sabato (28 Luglio) e le prime ore della domenica, il gruppo darà inizio a un soprannaturale e calcolato duello tra tecnologia interattiva, beats devastanti e sensuali ballerine, nella nuovissima session THE SPECIAL PLAYER, questa volta dal sapore veramente RAVE.

Sotto la cupola disco-volante del Luftschloss, il “castello nell’aria”, si consumerà, per circa due ore, il rito di una sinergia unica tra DJ (THE SHAIDON EFFECT), un gruppo di quattro ballerine, batterista, VJ e pubblico, il tutto intermediato da uno speciale e sofisticato sistema di motion tracking, grazie al quale la danza on-stage si impreziosirà di elementi completamente inattesi e spettacolari.

THE SPECIAL PLAYER “interactive temple show”, presentato come progetto premiere a Transmediale Berlino 2008 e riproposto in Hiroshima Mon Amour Torino in occasione della Warp label night e Piemonte Share Festival, avrà occasione di stupire durante l’intero arco estivo, in una serie assolutamente imperdibile di iniziative (Half Machine, Pop-eye, Gogbot, Versch, STRP). Tutti i dettagli sui links.

29/06/2008 ore 02:00
02L > @ Fusion Festival 2008, GERMANY
The Special Player + The Shaidon Effect
Location: Luftschloss
Airfield Lärz Rechlin
Mecklenburg-Western Pomerania (DE)


Links:
http://www.02L.net/clipboard
http://www.fusion-festival.de/en/2008/home/program/theater/
http://www.thespecialplayer.com/
http://www.myspace.com/theshaidoneffecet

Share Out in Europe_Copenhagen

The Shaidon Effect presents:
** The Special Player Tour **
Live @ Halfmachine Festival 2008, DENMARK
Luogo: Kulturkajen Docken, Faergehavnsvej 35, 2100 Copenhagen (DK)
Data: 24/07/2008

Continua con successo la serie di serate dal titolo SHARE OUT – EUROPE, sull’onda del consenso riscosso dai live crossmediali prodotti da 02L > Outside Standing Level.

Dopo l´ultima session tedesca al FUSION FESTIVAL ( 40.000 persone ) segnaliamo l’imminente appuntamento in Danimarca, nella poliedrica Copenhagen, ospitato dal rinomato HALF MACHINE.

Il progetto di live performing di 02L, “The Shaidon Effect” ( DJ set e live set ), metterà in scena una session dell’ormai noto tour THE SPECIAL PLAYER durante la notte del 24 Luglio, presso il Kulturkajen Docken.

Il Kulturkajen, situato nell’area portuale più prossima al centro di Copenhagen, è uno spazio flessibile per esposizioni, eventi teatrali e musicali. Previsto come estensione del barcone da 480 tonnellate che per tutto l’anno ha rappresentato il nodo nevralgico dell’attività del collettivo di HALF MACHINE, il Kulturkajen ospiterà la base “terrestre” delle iniziative di quest’anno.

Sarà possibile assistere ad uno show assolutamente irripetibile per innovazione e talentuose interazioni tra suono e visual: il gruppo darà vita a un soprannaturale e calcolato duello tra tecnologia interattiva, beats devastanti e sensuali ballerine, del progetto THE SPECIAL PLAYER, davanti ad un folto e diversificato pubblico di spettatori, artisti, performers e sperimentatori multimediali.

2 ballerine, DJ, VJ, batterista e pubblico participeranno ad un live interattivo intermediato da uno speciale e sofisticato sistema di motion tracking, grazie al quale la danza e il suono si fonderanno in elementi risultanti completamente inattesi e spettacolari.

THE SPECIAL PLAYER “interactive temple show”, presentato come progetto premiere a Transmediale Berlino 2008, riproposto in Hiroshima Mon Amour Torino in occasione della Warp label night e Piemonte Share Festival infine highlight di Fusion Festival avrà occasione di shockare la Danimarca e il folto pubblico di HALF MACHINE.

Links:
http://www.02L.net
http://www.thespecialplayer.com
http://www.myspace.com/theshaidoneffect
http://halfmachine.info
http://www.kulturkajen.dk

Share Prize 2009

andy_cameron

Share Festival annuncia il guest curator per l’edizione del 2009: Andy Cameron.
Andy Cameron lavora nell’ambito delle installazioni interattive fin dal 1993 quando ha creato l’Hypermedia Research Centre presso l’Università di Westminster, nel 1995 ha co-fondato l’influente gruppo di design interattivo “antirom”, nel 1999 co-fonda a Londra lo studio Romandson e dal 2001 è nominato direttore creativo del dipartimento Interactive Design di Fabrica.

Share Festival 2009, giunto alla quinta edizione, si terrà dal 24 al 29 marzo 2009 a Torino.

Anche quest’anno il cuore del Festival sarà costituito dal Share Prize 2009.

Iscrizione online dal 15 giugno al 30 settembre 2008 presso www.toshare.it.

Ritorna Share Prize: concorso internazionale per opere realizzate di arte digitale.
Il premio, che ha lo scopo di scoprire, promuovere e sostenere le arti digitali, è aperto a tutti gli artisti italiani e stranieri.
Il requisito fondamentale per partecipare al concorso è la creazione di un’opera in cui la tecnologia digitale viene utilizzata come linguaggio di espressione creativa. Non c’è limitazione di formato o tecnologia, anche in combinazione con tecnologie analogiche e/o qualunque altro materiale (per esempio: computer animation / visual effects, digital music, arte interattiva, net art, software art, live cinema, performance audiovisive, etc.).

Entro fine novembre 2008 saranno resi noti i nomi degli artisti finalisti (una short list di massimo 6 concorrenti).
I candidati al premio saranno invitati a partecipare alla 5° edizione di Share Festival, che si svolgerà a Torino dal 24 al 29 marzo 2009.
I 6 concorrenti, scelti tra tutti i partecipanti, esporranno l’ opera in concorso durante le giornate del festival .

Una Giuria internazionale assegnerà il trofeo The Globe e un premio in denaro di Euro 2.500 all’opera (edita o inedita) che meglio rappresenterà la sperimentazione tra arti e nuove tecnologie.

La giuria è così composta:
Andy Cameron (direttore creativo del dipartimento Interactive Design di Fabrica) – presidente della giuria
Bruce Sterling (scrittore e giornalista, Austin)
Emma Quinn (curatrice Institute of Contemporary Arts, Londra)
Giovanni Ferrrero (presidente Accademia delle Belle Arti, Torino)
Rosina Gomez-Baez (direttrice Laboral Centro de Arte y Creación Industrial, Gijon)

Nelle due precedenti edizioni sono stati premiati Cristophe Bruno con l’opera Human Browser e Cristine Sugrue con Delicate Boundaries.

Share a Torino Geodesign

Piemonte Share e Bruce Sterling, assieme a Radio Flash, Odoardo Fioravanti Studio e M.I.Africa hanno realizzato, all’interno del progetto Geodesign, una trasmissione radio web e un Centro Africano Virtuale dove si possono reperire informazioni sulla comunità africana torinese.

Inaugurazione venerdì 23 maggio alle ore 19.00 presso Palafuksas, Torino.
Prima ancora di essere un progetto e un concorso, Geodesign è un’idea che definisce un campo d’azione straordinariamente esteso e attivo: il design autorganizzato, prodotto in piccole serie dalle comunità che popolano le grandi megalopoli globalizzate. Un design che nasce da comunità di utenti che organizzano produzioni in serie ristrette per rispondere in tempi rapidi a domande circoscritte e puntuali, destinate a una diffusione istantanea.
Un design vitale, energico e intensamente sperimentale, prodotto con tecnologie e materiali poveri – grazie a economie informali – e spesso dotato di un alto contenuto simbolico.
Un design ad altissimo tasso creativo, che sfugge al circuito ristretto della produzione internazionale del lusso, e risponde a precise esigenze legate alla sopravvivenza immediata o a stili di vita in continua trasformazione.

Il progetto Torino Geodesign si fonda sulla collaborazione di quaranta comunità presenti sul territorio con altrettanti designer internazionali e aziende italiane.
Focalizzando l’attenzione sulle persone invece che sugli oggetti, Torino Geodesign si pone l’obiettivo di attivare nuove forme imprenditoriali nelle comunità presenti sul territorio, attraverso la costruzione di una rete complessa di relazioni nella quale sfumano le distinzioni tra committenti e utenti, produttori e beneficiari della progettazione. In un sistema dinamico, lontano dalle logiche assistenziali, il designer diventa il catalizzatore di sperimentazioni e reazioni eterogenee che scaturiscono dalle nuove tipologie di interazione.
La scommessa che alimenta un meccanismo così complesso – in cui la tradizionale ripartizione dei ruoli di committente, progettista e consumatore è consapevolmente messa alla prova, sovvertita e rimescolata – ha una matrice politica e sociale: non è solo il mondo del design ad arricchirsi di nuove energie, ma in qualche modo si pongono le basi di nuovi modelli relazionali tra cittadinanza e governo della città, basati sulla mobilitazione dell’intelligenza collettiva.
Attraverso un processo flessibile e sperimentale, sono stati individuati temi di progetto assolutamente eterogenei – riviste, packaging, brand, oggetti da produrre in serie come gli stendipanni per le case popolari, spazi pubblici da riorganizzare – mentre i designer, artisti, architetti che lavorano insieme alle comunità nei workshop di progettazione sono stati selezionati attraverso un grande concorso internazionale di idee.
I prototipi – insieme agli schizzi, ai progetti, ai filmati e alle foto dell’intero processo – confluiscono in una grande mostra, testimonianza di una nuova modalità sistemica di fare design.

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