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(En) HOLO. Possible trajectories for the experience of holophonic listening

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FakePress e Ossigeno, in collaborazione con il Corso “Sperimentazioni di Tecnologie e Comunicazioni Multimediali” della Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni – La Sapienza”, Dipartimento di Disegno Industriale, sono lieti di invitarvi alla lecture:

HOLO
Traiettorie possibili dell’esperienza di ascolto olofonico

Chi: Marco Fagotti (ospite relatore) e Salvatore Iaconesi (docente)
Cosa: lecture/workshop
Dove: Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni, Via E. Gianturco 2 (Roma) – aula G 12
Quando: il 30 aprile 2010 – dalle 9h alle 14h

L’olofonia è una speciale tecnica di registrazione e di diffusione sonora che ricostruisce, attraverso l’uso di particolari microfoni e di comuni auricolari, la sensazione di ascolto tridimensionale. Nella pratica, consente all’ascoltatore di percepire la provenienza di un suono da qualunque punto dello spazio. Il ritorno all’uso degli auricolari come diffusori privilegiati nell’ascolto di musica e le possibilità di replicare tali procedimenti analogici in algoritmi digitali, sembra essere il terreno ideale per riproporre produzioni in 3D. Le implicazioni che ciò si trascina dietro non riguardano però solo gli aspetti tecnici e tecnologici della questione ma anche una profonda rivalutazione dell’approccio alla musica e alla conoscenza del suono come entità cognitiva e comunicativa.

Il 30 aprile dalle 9 alle 12 il laboratorio di Interaction Design di FakePress esplorerà territori dell’ascolto olofonico insieme a Marco Fagotti, relatore ospite dell’incontro. Salvatore Iaconesi, docente del corso Tecnologie Sperimentali, Multimedia e Comunicazione, illustrerà gli elementi fondamentali per la progettazione di un sistema digitale di posizionamento spaziale dei suoni, HOLO.

La tecnologia verrà utilizzata per completare nei prossimi giorni la produzione di un plugin AU (AU è uno standard di sviluppo per plugin development usato per i principali software audio di tipo professionale), distribuito per abilitare la creazione sintetica di un ambienti olofonici completi. Sarà inoltre presentata la ricerca sull’ “Head Transfer Functions” (quelle finzioni che rendono possibile la descrizione e il reenactment della diffusione del suono dall’ambienta al nostro apparato uditivo)

L’olofinia derrà discussa come nuova possibilità per l’interazione artistica e sociale capace potenzialmente di aprire una percezione alternativa del mondo, un paesaggio sonoro realisticamente spazializzato, imaginato come un’opportunità per la realtà aumentata, per la reinvenzione sociale o soggettiva dello spazio pubblico e privato, come possibilità di espressione, condivisione del sapere, entertainment e nuove sensorialità.

Gli studenti del corso saranno invitati a usare le teorie dell’olofonia per progettare sistemi innovativi che usino queste tecniche in campo saciale, educativo e dell’entertainment: come costruire un social network olofonico? O un cinema disseminato? O ancora una guida turistica e un concerto in olofonia?

Site reference:
http://www.fakepress.it/
http://www.ossigenazioni.com/
http://designinteraction.it/