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IOCOSE presenta “FloppyTrip” a The Gallery, Goldsmith University

It’s Bicycle Day Today, 2010

It’s Bicycle Day Today, 2010

di Chiara Fumagalli

Se siete stufi dei soliti rimedi per soddisfare la vostra sete di stranezze, perché non seguire alla lettera la nuova ricetta proposta dal gruppo italiano IOCOSE per preparare il gustosissimo “Floppy-drink”? Vedrete che il vostro trip sarà soddisfacente. E soprattutto legale.
Certo gustare dei floppy disk così al naturale potrebbe risultare alquanto ostico, come riporta la serie di fotografie esposte dagli artisti nella mostra, in cui immagini di bocche deformate tentano di masticare ed ingerire, senza esito positivo, dei deliziosi e croccanti floppy: un omaggio diretto al lavoro di Bruce Nauman “Studie for Holograms” appartenente alla collezione della Tate Modern di Londra, in cui stravolgimenti fisici misurano i limiti tra corpo e spazio.

Si è, così, provato a rendere questo grazioso “dischetto” più digeribile, trasformandolo in un delizioso cocktail la cui preparazione è stata minuziosamente illustrata attraverso un video ritracciabile su youtube.
Sì, perché ormai la tecnologia antiquata dovrà pur trovare un nuovo impiego, delle nuove potenzialità. Magari si possono scoprire anche delle straordinarie fragranze. La parola chiave, allora, su cui poter fare affidamento è RICICLO. “FoppyTrip” si propone come nuova frontiera in fatto di riutilizzo di vecchie tecnologie: una nuova droga facile da preparare, economica e alla portata di tutti, avvicinabile sia dalle nuove generazioni abituate alle chiavette usb che dai nerd nostalgici del design anni 80.

Studies for FloppyTrip, 2010

Studies for FloppyTrip, 2010

IOCOSE e’ un gruppo di quattro giovani artisti italiani che dal 2006 ha cominciato ad organizzare azioni e performance per rovesciare le ideologie convenzionali attraverso tecniche di mimesi e provocazione, giochi di parole, scherzi e ironia ai limiti del parossismo. L’idea base che ha fatto esplodere queste giovani menti è stata quella per cui “la Noia non esiste e il Reale è sopravvalutato”; Obiettivo principale: “insinuare il dubbio”.
Una “guerrilla communication” che si è interrogata su temi sociali, politici e religiosi e che si è concretizzata per la prima volta nel 2006 attraverso la creazione di una finta società, dotata anche di sito web, per l’adozione di cani del terzo mondo (http://www.adottauncanedelterzomondo.net/) con l’intento di mettere a nudo i ridicoli sistemi politici che tentando di eludere il grave problema della povertà nel mondo, facendo in modo che l’attenzione degli individui sia focalizzata su priorità secondarie, quali il nutrire al meglio il proprio animale domestico, ed eliminando, così, il senso di responsabilità e realtà che invece dovrebbe essere sensibilizzato.
La ricerca è poi proseguita con altri progetti tra cui “Yes we spam!”, una campagna elettorale a favore del Partito Democratico per le elezioni nazionali italiane del 2008, realizzata attraverso l’utilizzo di migliaia di mail spam che hanno suscitato parecchie reazioni negative da parte di coloro che hanno ricevuto i messaggi di propaganda (http://www.partitodemocratico2008.org/); in questo caso si è voluto forzare i limiti concreti dell’idea di campagna elettorale, dimostrando come per parecchie persone un’azione del genere sia stata percepita come reale.
Con “Empathy Box”, progetto ispirato all’Empaty Box descritta da P. Dick in “Do androids dream about electric sheep?”, si è voluto creare un nuovo prodotto tecnologico che attraverso il suo appeal lanciasse sul mercato un’inedita via esperienziale per avvicinare le nuove generazioni alla religione: creato su commissione del “Bureau of united religions”, permette, attraverso momenti di connessione collettiva, di vivere diversi gradi di dolore, delle “sincere” scariche elettriche che trasportano i partecipanti ad un livello di condivisione della sofferenza tipico di qualsiasi credo religioso.
Interessantissimi anche i progetti più recenti, quali “Søkkømb” e “Doughboys”. Il primo è un kit stile “IKEA”, realizzato in collaborazione con artisti attivi a Bologna rientranti nel gruppo “Falegnameria Sociale” di cui IOCOSE è parte, per costruire la propria ghigliottina personale, una giustizia “fai-da-te”: proposto in due dei negozi di questa famosa catena di oggetti d’arredamento, la ghigliottina dal design innovativo, pratica e facile da costruire, si può comodamente riporre in un angolo del salotto o nel giardino di casa, sempre pronta a soddisfare i propri attacchi xenofobi e di stress acuto, oltre che il proprio bisogno di sicurezza giornaliero. Il secondo progetto propone, invece, la documentazione del lavoro di un gruppo di artisti operanti a Roma, pronti ad intervenire quando moralità e senso di giustizia prendono il sopravvento nella vita di tutti i giorni: criticando la recente crescita in Italia di forme di controllo quali ronde e associazionismo privato per la difesa contro la criminalità cittadina, i Doughboys, supereroi mascherati, si propongono come fautori della riscoperta dell’illegalità e della sovversione: “The Pope” si aggira per le strade delle città regalando droga, “The Goalkeeper” organizza impreviste partite di calcio per riappropriarsi dello spazio pubblico, e “The Yuppie” regala cd e dvd masterizzati, combattendo le major industriali che hanno trasformato l’espressione intellettuale in puri prodotti di mercato.