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Digicult @ Subtle Technologies Festival Toronto

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Subtle Technologies & Digicult presentano:
PHENOMENA: A JOURNEY AROUND AUDIOVISUAL ART-SCIENCE

A cura di Marco Mancuso e Claudia D’Alonzo per Digicult
progetto internazionale di arte, design e cultura digitale

Giovedì 2 Giugno 2011
7:00-8:00 pm (Festival Opening Reception)
8:00-10:00 pm (Screenings)
Innis Town Hall

Venerdì 3 Giugno 2011
lecture di Marco Mancuso

http://www.marcomancuso.net/?p=972
http://digicult.it/en/SubtleTechnologiesPhenomena.it

Screenings:
‘Hidden Worlds’
a cura di Marco Mancuso

‘When the eye flickers (Quando l’occhio trema)’
a cura di Claudia D’Alonzo (Univeristà di Udine, Digicult) e Mario Gorni (archivio DOCVA)

Lecture:
‘A Myriad of vibrant phenomena. The hidden worlds of audiovisual art-science’

condotta da Marco Mancuso

Subtle Technologies Festival 2011 | 28 Maggio 5 Giugno 2001 TORONTO
Il Subtle Technologies Festival e’ un incontro di artisti, scienziati, esperti di tecnologia, ingegneri e una vasta varietà di partecipanti del pubblico in generale che si tiene ogni anno a Toronto (Canada). In questa rassegna si condividono idee che ricorrono attraverso le discipline, esplorando nuove tecnologie, mettendo in risalto la creatività e preparando nuove generazioni di collaboratori all’intersezione tra l’arte, la scienza e la tecnologia. Il 2011 rappresenta il quattordicesimo anno del festival e dell’organizzazione che ne sta alla base. L’audience e la visibilità sono cresciute senza sosta sin dal 1997.

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Hidden Worlds
Screening a cura di Marco Mancuso per Digicult
La rassegna Hidden Worlds rende omaggio a uno dei territori più stimolanti e ancora oscuri della ricerca artistica audiovisiva contemporanea: quello del rapporto tra arte e scienza. Il videoscreening colleziona lavori che inducono una riflessione critica sulla relazione esistente tra gli ambiti di ricerca dell’arte audiovisiva (in relazione alle esperienze del cinema, del video e del digitale) e delle scienze applicate.

Un progetto che, anche nell’alternarsi degli esempi artistici proposti che indagano nuove forme espressive nella rappresentazione del rapporto suono-immagine, evita espressamente di concentrarsi su un’estetica o su un possible linguaggio comune, quanto piuttosto propone una panoramica su specifici sistemi di percezione sensoriale, su meccanismi emozionali di “saturazione” indotti attraverso l’uso di tecniche ibride che espandono, oggi come mai in passato, la tradizione del cinema sperimentale analogico fino al più moderno audiovisivo digitale.

A Myriad of Vibrant Phenoema
The hidden worlds of audiovisual art-science
Lecture di Marco Mancuso per Digicult
Tra il 1899 e il 1904 il filosofo e biologo tedesco Ernst Haeckel pubblicò in fascicoli il testo Kunstformen der Natur, una delle sue opere più note e simbolo della sua ricerca zoologica e filosofica, incentrata sull’osservazione dei microrganismi marini nonchè di varie specie naturali e animali. Il volume completo, composto di oltre 100 litografie, ciascuna accompagnata da un breve testo descrittivo, ottenne un notevole successo anche tra il pubblico non specializzato e tra alcuni artisti dell’Art Nouveau, impegnati nella ricerca di nuovi modelli da utilizzare nel nascente design industriale e in architettura.

Dalle prime esperienze su campo di Haeckel alle teorie dei frattali e quella sulla morfogenesi, ai sogni degli algoritmi genetici, agli studi sui quaternioni, alle percezioni degli effetti ottici e dell’Effetto Moirè, agli sviluppi della periodicità computazionale, alle registrazioni dei fenomeni elettromagnetici, alle reazioni chimico-fisiche spontanee, alle osservazioni cimatiche della dimanica delle onde sonore e delle vibrazioni, appare chiaro che Madre Natura sia caratterizzata alla base da una matrice di numeri ed espressioni matematiche che coinvolgono una serie di fenomeni fisici, ottici, chimico-fisici, elettormagnetici e nanometrici che influenzano le sue forme, le specie, i colori e le strutture che la abitano.

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“Quando l’occhio trema”
Screening a cura di Claudia D’Alonzo per Digicult e Mario Gorni per Archivio Docva
Quando l’occhio trema – tratto dall’omonimo film di Paolo Gioli del 1989 – costruisce un percorso storico e metodologico sull’uso della tecnica del flicker attraverso una selezione di dieci lavori, provenienti dagli archivi video DOCVA e INVIDEO, insieme a opere di autori collegati al network internazionale di Digicult.

Il ‘flicker’ è una tecnica applicata in molte forme d’arte, cinema sperimentale su pellicola, ambienti ed installazioni di luci, video analogico e audiovisivo digitale.

Claudia D’Alonzo
Laureata in Storia dell’arte contemporanea, frequenta il Dottorato internazionale di Studi Audiovisivi dell’Università di Udine. Si interessa da diversi anni di new media art, in particolare delle interazioni audiovisive permesse dalle tecnologie elettroniche e digitali.

Marco Mancuso
Marco Mancuso è critico, curatore, editor e docente di new media art, esperto dell’impatto delle tecnologie digitali su arte, design, cultura e società contemporanea. Fondatore e direttore del progetto Digicult e della rivista Digimag.