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Emozioni nell’aria – Eric Kluitenberg

16 nov | 17:30 | Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

Il 2011 ha visto la maturazione di un nuovo modello connettivo di mobilitazione politica e di destabilizzazione, cui svariati opinionisti si sono riferiti come al “Movimento/i delle Piazze”. Due sono le caratteristiche principali che emergono in queste nuove modalità di protesta: innanzitutto l’uso preponderante di tecniche e strutture di auto-mediazione attraverso una varietà di piattaforme e canali mediatici e in secondo luogo, il modello ricorrente di occupazione degli spazi pubblici urbani, nella fattispecie l’occupazione di pubbliche piazze cittadine.

Tuttavia questi spazi pubblici urbani erano, a loro volta, invasi da reti di comunicazione localizzate via cellulare e wireless, da cui risultava una “presenza raddoppiata” (tanto fisica quanto mediata) dei dimostranti.

Lo spiegamento in tali proteste di forme di comunicazione auto-prodotte e non professionali (“auto-mediazione”) solleva la questione della soggettività del dimostrante. A guidare l’esperienza soggettiva non sono soltanto obiettivi ed emozioni articolati in maniera consapevole, ma anche potenti e inconsapevoli flussi di “carica emotiva”.

Tale modello connettivo caratterizzato dalla presenza raddoppiata e dal legame emotivo aumenta il raggio e la complessità delle potenziali interazioni e associazioni tra attori (umani e non) in precedenza non collegati tra loro, da cui deriva una risonanza emotiva perlopiù imprevedibile (ma non arbitraria) e cicli di retroazioni che diventano una continua fonte di instabilità politica.