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Nullsleep

Jeremiah Johnson in arte Nullsleep (www.nullsleep.com) è un artista e musicista di computer music la cui opera si incentra sulle politiche di appropriazione, sulle limitazioni di potere e sui processi distruttivi a servizio dell’ estetica post-cyberpunk. Attualmente è ricercatore presso l’ Interactive Telecommunications Program dell’ Università di New York, è fondatore del collettivo artistico low-tech 8bitpeoples e figura tra i curatori degli eventi del Blip Festival.

Lista opere:Layout 1

Nullsleep (USA), Data Spills – Kindom, 2009, cartuccia di gioco modificata, Nintendo NES, Proiettore (courtesy di Fabio Paris Art Gallery)

Ispirato alle tele tagliate di Lucio Fontana, Data Spills esplora dal punto di vista estetico le trasformazioni che si verificano nel momento in cui si “ taglia” il software di un videogioco, inserendo un programma logico a livello della rappresentazione. Con le sue opere Fontana attribuisce tridimensionalità alla superficie della tela, facendo penetrare lo sfondo in primo piano. Allo stesso modo anche i software e, nella fattispecie, i videogiochi possono essere osservati a vari livelli, laddove le strutture di dati che controllano la meccanica, l’ interazione e lo svolgimento dell’ universo del gioco agiscono sullo sfondo mentre in superficie si trova la grafica frontale che traduce quell’ universo per il giocatore.
Ma il codice, anziché venire tagliato come una tela, si interrompe in maniera del tutto peculiare. Tramite un processo di manipolazione incrementale, si aprono delle fratture sullo strato visivo dei videogiochi che permettono al programma logico di riversarsi sullo schermo. Il risultato finale del lavoro, pur preservando le sue componenti interattive originarie, presenta un universo interrotto attraverso il quale talvolta è possibile navigare soltanto riconoscendone le configurazioni.

Lista opere:Layout 1

Nullsleep (USA), bbb chr BOX, 2010, cartoncino tagliato al laser, polittico di 6 elementi
(courtesy di Fabio Paris Art Gallery)

BBB CHR BOX è rappresentato da cinque pannelli che espongono data grafici corrotti di un videogioco Nintendo, senza licenza, intitolato Bubble Bath Babes e da un sesto che rappresenta la base. In un televisore queste immagini vengono impresse nel fosforo dello schermo tramite un cannone elettronico, in questo caso vengono rese tangibili attraverso un processo simile: la grafica danneggiata del videogioco è intagliata nel cartone con il laser. La scelta del materiale usato e dello stile espositivo richiama la cultura degli oggetti di design economici, di massa e pronti all’assemblaggio.